Infertilità maschile: uomini sempre meno fertili. Il ruolo del gene E2F1

La fertilità degli uomini è in calo. Tra le cause che aumentano l’infertilità maschile ci sono le alterazioni del gene E2F1, temperatura, smog e i cellulari.

Infertilità maschile: il gene E2F1 per la fertilità degli uomini. Cos’è da cui dipende l’infertilità maschile

 

I ricercatori hanno individuato un nuovo gene collegato all’infertilità maschile. Si tratta del gene E2F1 da cui dipenderebbe, secondo i ricercatori, la produzione degli spermatozoi negli uomini. Sembra che le alterazioni costitutive di questo gene portino ad una maggiore predisposizione all’infertilità e al tumore del testicolo.
Gli studi scientifici sull’infertilità maschile hanno confermato che l’espressione di E2F1 viene fortemente attivata dall’aumento della temperatura proprio perché il normale funzionamento del testicolo e i meccanismi che regolano la produzione di spermatozoi sono fortemente sensibili agli aumenti della temperatura.

 

La ricerca sull’infertilità maschile: lo studio sui soggetti infertili. I risultati della ricerca

 

Un gruppo di ricercatori di padovani ha condotto uno studio di genetica su 174 soggetti infertili. Inoltre i ricercatori hanno studiato 261 casi di giovani affetti da tumore del testicolo, documentando che le alterazioni di questo gene sono più frequenti proprio in questi soggetti.
Ciò ha permesso di evidenziare il ruolo delle anomalie del gene E2F1 nello sviluppo del tumore del testicolo e la presenza di infertilità maschile nelle condizioni in cui geneticamente è presente una alterazione di E2F1 che ne comporta un aumento di attività.
Il gene E2F1 è fortemente coinvolto, dunque, nei meccanismi che regolano il normale funzionamento del testicolo e l’alterazione della sua funzione può manifestarsi con diversi gradi di danno testicolare, che vanno dall’infertilità al criptorchidismo, fino al tumore del testicolo.

 

Le cause dell’infertilità maschile: altre cause che influenzano la fertilità degli uomini. Ecco quali sono i maggiori fattori di rischio

 

L’infertilità maschile è stata riscontrata in situazioni che determinano l’aumento di temperatura dei testicoli come varicocele, obesità, esposizione lavorativa a fonti di calore.
Le cause di infertilità maschile possono essere legate a fattori genetici, all’età, ma soprattutto ad agenti esterni come alimentazione, inquinamento, alcol e fumo. I rischi legati all’infertilità sono maggiori anche in base alle posizioni geografiche e agli stili di vita. Per quanto riguarda l’Italia, invece, non ci sono aree geografiche più a rischio, ma emergono attività, stili di vita e professioni maggiormente interessati da queste problematiche.

Tra i lavoratori più esposti all’infertilità maschile ci sono, per esempio, i cuochi, spesso a contatto con fonti di calore, ma anche tutti quegli operai che lavorano presso le fonderie o quelli esposti a radiazioni.
Un’altra causa che diminuisce la fertilità negli uomini è l’abitudine di portare il telefonino in tasca. L’esposizione sistematica alle radiazioni emesse dai cellulari, infatti, potrebbe influire sul livello normale e sulla motilità degli spermatozoi.

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